Sergio Caruso sostiene la mia candidatura

In questi giorni è piacevole viaggiare per la regione e per tutta la Circoscrizione. Oggi siamo in Umbria, un’altra giornata intensa ripagata dall’affetto e dalle persone che ci circondano.  Tra le tante manifestazioni di partecipazione, nella giornata odierna ho ricevuto un importante sostegno alla mia candidatura da Sergio Caruso, docente nella Facoltà di Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” (Università di Firenze), che ringrazio qui pubblicamente. Questo il testo integrale.

“Per Leonardo Domenici: come fiorentino, come tifoso, come italiano, come europeo”

Voterò per Leonardo Domenici al parlamento europeo. E lo farò volentieri, con sentimento. Al di là delle convenienze imposte dal ragionamento politico, al di là delle indicazioni di partito (che pure contano, ben più di quanto l’elettore ruspante non capisca). Lo farò volentieri: come cittadino di Firenze, come tifoso, come cittadino italiano, come cittadino europeo.

Come fiorentino, perché credo che Leonardo sia stato un buon sindaco e che l’amministrazione Domenici sia stata una buona amministrazione. Il polverone degli ultimi mesi non può farci dimenticare che in questi dieci anni Firenze, città ingessata, si è finalmente rimessa in moto. L’immobilismo, mascherato da “tradizione”, caratterizza da sempre questa città. Domenici l’ha sfidato, smascherato. E di questo gli sono grato. Di visioni anguste e provinciali (le “Firenzine” nostalgiche, non importa se di destra o di sinistra) francamente non ne posso più. Che col suo sindaco, questo sindaco, Firenze entri in Europa è per me l’auspicio più bello.

Come tifoso, voglio ricordare che se la Fiorentina esiste ancora (e per il secondo anno consecutivo gareggia al massimo livello nelle coppe europee) si deve prima di tutto a Leonardo Domenici. Se pochi anni fa Leonardo non avesse fondato una società detta Florentia Viola, e non l’avesse venduta per un euro ai Della Valle, la Fiorentina semplicemente non esisterebbe più. Qualcuno dirà: che c’entra questo con la politica e con l’Europa? C’entra e come, perché in quell’occasione il sindaco di Firenze seppe fronteggiare una situazione disperata, e con quella iniziativa letteralmente salvò da morte certa un complesso di memorie, speranze, simboli, interessi, che costituisce un patrimonio non solo sportivo e non solo fiorentino, bensì un dato importante della cultura popolare italiana ed europea.

Come cittadino italiano, voglio ricordare che Leonardo Domenici è un uomo di grande esperienza politica, a livello nazionale e non solo locale. A detta di tutti, amici e perfino avversari, è stato uno dei migliori presidenti che l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) abbia mai avuto. Ora, l’“Europa della città” costituisce un aspetto importante ed essenziale dell’Europa in generale. L’esperienza maturata come presidente dell’ANCI gli sarà dunque di grande aiuto nell’assolvimento del mandato europeo.

Come cittadino d’Europa, infine, sarò felice di farmi rappresentare da un uomo colto: un politico di notevole spessore intellettuale, capace d’identificare temi e mettere a fuoco problemi. La democrazia europea è anche una cultura, è anche una sensibilità. Questa cultura e questa sensibilità non tutti ce l’hanno. Leonardo Domenici ce l’ha, e anche per questo lo voterò. Volentieri, con sentimento.

Sergio Caruso