“La relazione di Barroso sullo stato dell´Unione è assai lontana dalle esigenze dell´Europa. Il presidente della Commissione ha presentato un quadro di proposte contraddittorio, nel quale obiettivi ambiziosi di crescita si accompagnano a silenzi sul reperimento delle risorse necessarie per realizzarli e ad una preoccupante sottovalutazione degli effetti della crisi in atto, in particolare di quelli sociali a partire dalla crescita e dal prolungamento nel tempo della disoccupazione“.
Lo affermano i deputati europei Sergio Cofferati e Leonardo Domenici.
“Dal lavoro della Commissione straordinaria del Parlamento sulla crisi finanziaria economica e sociale emergono chiaramente le priorità per il 2020 – continuano i due rappresentanti del PD nella Commissione Crisi – vale a dire la regolazione e la sorveglianza dei mercati finanziari; il coordinamento delle politiche nazionali e l´iniziativa contro l´evasione; l´elusione dei paradisi fiscali per incrementare le risorse di bilancio; l´introduzione degli Eurobond e la tassazione sulle transazioni finanziarie per recuperare risorse da investire sulla ripresa e la competitività dell´economia europea basata sulla conoscenza per favorire la creazione di lavoro di qualità.”
“Purtroppo però tali obiettivi non sono per nulla definiti con coerenza nelle intenzioni della Commissione – aggiungono Cofferati e Domenici – mentre lo sono esplicitamente per un largo arco di forze progressiste presenti nel Parlamento (S&D, ALDE, Verdi e settori dei Popolari). Queste convergenze che si ripetono prospettano una novità forte nel Parlamento europeo e sollecitano auspicabili e analoghe convergenze nella politica nazionale“.

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