Rifiutiamo l’Europa degli squilibri

L’Italia e le BCC nel contesto europeo. Su questa traccia sono intervenuti oggi su Orizzonti.TV, la web tv della Federazione BCC Lazio Umbria Sardegna, Antonio Tajani (Vice Presidente della Commissione Europea) e Leonardo Domenici (Componente la Commissione UE per i problemi economici e monetari). I due rappresentanti, candidati alla prossima tornata elettorale per il PPE e il PSE, hanno partecipato ad un confronto aperto, anche rispondendo alle sollecitazioni del Direttore Generale Federlus Paolo G. Grignaschi.

Per Antonio Tajani, «L’euro così com’è governato non va. Serve una riforma della BCE. Per la ripresa, invece, auspichiamo che l’Europa sia in grado di mettere al centro delle sue politiche la crescita delle proprie imprese, dei propri artigiani. L’euro oggi è troppo forte e va svalutato per favorire l’export e occorre stampare carta moneta per risvegliare dal coma l’economia».

Mentre per Leonardo Domenici è da «Rifiutare completamente l’Europa degli squilibri, con più legittimazione democratica, più trasparenza e più responsabilità. Ad oggi, uno dei problemi è che molto spesso non riusciamo a capire chi decide, cosa decide e chi comanda. E per questo stiamo lavorando affinché si crei un rapporto più diretto tra il mondo della finanza e quello dell’economia reale».

Inevitabile il riferimento ai temi bancari e finanziari, con particolare accento al ruolo futuro delle Banche di Credito Cooperativo nella prospettiva europea.

Secondo Antonio Tajani: «Su Basilea 3 l’Italia è riuscita a tutelare gli interessi delle Banche di Credito Cooperativo sui requisiti patrimoniali. Lo faremo anche in futuro mettendo al centro il principio di proporzionalità».

D’altro canto, per Leonardo Domenici: «Nella riforma del sistema bancario europeo manca un tassello importante ed è costituito dalla separazione delle attività bancarie commerciali e retail da quelle di investimento. Cercheremo di sostenere il modello delle BCC che non solo è differente nella relazione con il territorio ma anche nel suo meccanismo di resilienza, che ne accresce gli effetti positivi rispetto alla stabilità finanziaria»

Infine, sul tema normativo dell’Unione Bancaria il Direttore Grignaschi ha sottolineato: «Bene le riforme del sistema bancario europeo, ma serve molta attenzione nella declinazione delle regole. I nostri rappresentanti italiani sostengano il nostro modo di fare banca che – prosegue l’economista – ha un nome e cognome: Credito Cooperativo».

Lo Speciale Europa con Antonio Tajani e Leonardo Domenici è visibile su www.orizzonti.tv e sul canale YouTube di Federlus, accessibile anche dal sito web: www.federlus.it