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venerdì 18 maggio 2012
“Gravi e sbagliate le dichiarazioni sull’uscita della Grecia dall’Euro”

Intervenendo a RAI GR Parlamento, all’interno della trasmissione “Spazio Europa”, l’Onorevole Leonardo Domenici ha commentato le dichiarazioni del Commissario al Commercio, Karel De Gucht, sullo studio di scenari di emergenza nel caso in cui Atene esca dalla moneta unica: “Se ci sono queste dichiarazioni da parte di commissari dell’Unione Europea, io le ritengo gravi e profondamente sbagliate. In questo momento l’UE, e soprattutto la Commissione Europea, dovrebbe dire solo una cosa: che sta facendo tutti gli sforzi possibili non per immaginare scenari di uscita, ma per applicare ed immaginare scenari di mantenimento della Grecia nella Zona Euro. 

Questo, secondo me, è un gravissimo errore perché ormai si pensa di impacchettare la Grecia come se fosse un problema a parte, senza considerare le conseguenze disastrose che avrà sulla tenuta della moneta unica un’eventuale uscita di Atene e sull’effetto contagio, soprattutto a cominciare dal sistema bancario europeo che è particolarmente debole ed esposto. Questo è un approccio che il Gruppo dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento Europeo contrasterà in maniera forte e determinata“.


lunedì 14 maggio 2012
Pacchetto CRD IV: “Un buon risultato per le PMI”

Un “buon risultato” per le PMI europee dopo il voto in commissione ECON sul progetto di relazione dell’On. Karas sul pacchetto CRD IV quello che ha permesso di “evitare che il processo di deleveraging non si concentri sui crediti erogati alle imprese e in particolare su quelli erogati alle piccole e medie imprese” dichiarano in una nota congiunta Gianni Pittella, primo vice presidente del Parlamento europeo, Leonardo Domenici, membro della commissione Economica, e Roberto Gualtieri, membro sostituto della stessa commissione.

“Per tali imprese il credito bancario rappresenta la principale, talvolta unica, fonte di finanziamento ed il finanziamento stabile dell’economia reale, e in particolare delle PMI, è una condizione fondamentale per il successo della ripresa economica europea e della futura crescita. La ponderazione del rischio connesso all’esposizione delle istituzioni finanziarie con le PMI è tanto importante per la determinazione della quantità di capitale che deve essere accantonato per i prestiti a favore delle piccole e medie imprese in quanto influenza il costo del credito.
In questo contesto, il compromesso raggiunto sull’articolo 118 ha previsto una riduzione del peso del rischio per le esposizioni verso le PMI a circa il 57%. Per le esposizioni invece verso persone fisiche,  è fissato un fattore di ponderazione del 75% fino ad un massimo di 2 milioni di euro. Il Gruppo S&D ha insistito per un trattamento identico per le persone fisiche e per le PMI con una ponderazione del rischio del 57% affinché le attività imprenditoriali non si trovassero in condizioni di svantaggio.”


giovedì 19 aprile 2012
Crisi, appello per la verità sulla crisi e la concretezza europea

Il mio intervento in sessione plenaria sui “Mezzi per combattere la crisi economica, in particolare nell’Eurozona”.

“Volevo rivolgere alcune domande al Presidente Barroso ma le rivolgo volentieri al Commissario Rehn. Commissario Rehn, Lei e la Commissione Europea avete letto che il Fondo Monetario Internazionale prevede che l’Italia non raggiungerà l’obiettivo del pareggio di bilancio né nel 2013 né molto probabilmente nel 2014? Questa previsione suscita in voi qualche riflessione?
Parlo dell’Italia ma potrei parlare di altri paesi. L’aspetto più curioso è che il Fondo Monetario ci dice: “Certo se non ci fosse la recessione l’Italia avrebbe un surplus dello 0,6 %.”
Fantastico!
Ma il problema è che la crisi c’è, la recessione c’è, è difficile fingere che non ci sia. Signor Commissario Rehn, in Europa stiamo facendo delle scelte basate sull’analisi della situazione che stiamo vivendo o ci limitiamo ad applicare una dottrina fatta di principi astratti?
Io credo che noi continuiamo ad essere concentrati su obiettivi non allineati con il trend del ciclo economico.

Signor Commissario oggi ci sono stati illustrati i programmi della Commissione Europea per la crescita. Ma Lei è sicuro che sia sufficiente una crescita basata sui principi della supply side policy senza considerare la almeno uguale pari importanza di una politica che agisca dal lato della domanda aggregata.

Signor Commissario, io termino con un appello, la prego di parlare con i cittadini europei un linguaggio di verità, la verità sulla crisi e la concretezza che ancora non abbiamo delle scelte da intraprendere.


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