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martedì 14 febbraio 2012
Moody’s e il taglio al rating italiano, sconcertante collezione d’ovvietà

Il taglio del rating italiano da parte di Moody’s ”e’ sconcertante” ed e’ ”la conferma che l’Europa di deve dotare di uno strumento indipendente di valutazione”.

E’ la posizione di Leonardo Domenici, eurodeputato Pd e relatore del Parlamento europeo sulla direttiva per le agenzie di rating, che si dice ”sbalordito” di quanto ha letto sul comunicato dell’agenzia americana: ”Una collezione di ovvieta’, che fanno chiedere ‘perche’ ora?’, ‘a vantaggio di chi?”’. Tra le ”ovvieta”’ elencate da Moody’s a proposito dell’Italia Domenici ricorda i rilievi sulla ”debolezza del quadro economico europeo”, i ”dubbi sul successo delle riforme” e ”sulla tenuta del governo Monti”.
Quello che dobbiamo fare – aggiunge l’europarlamentare – e’ smontare l’automaticita’ dell’effetto delle valutazioni, che peraltro e’ stata creata dalla politica che ha appaltato alle agenzie di rating il voto sull’affidabilita’ degli stati”. Domenici poi parla di ”bombe ad orologeria’‘ a proposito delle previsioni di taglio della valutazione sulla Francia, ”sulla quale viene anche da chiedersi come mai il giudizio sia diverso da quello di Standard&Poor’s”.


lunedì 13 febbraio 2012
Plenaria di Strasburgo: derivati, controparti centrali e depositi commerciali

Inizia oggi a Strasburgo la sessione plenario del mese di febbraio.  Oltre ai  principali appuntamenti secondo l’agenda del Gruppo S&D, marted’ 14 febbraio sarà importante per l’appuntamento su derivati, controparti centrali e depositi commerciali di cui mi sto occupando come negoziatore.

A settembre 2009 il G20 ha stabilito che “tutti i contratti derivati standardizzati over-the-counter (OTC) dovrebbero essere commerciati in scambi o piattaforme di trading elettroniche dove appropriato, e definiti attraverso le controparti centrali entro la fine del 2012 al più tardi”. Il regolamento sui derivati OTC (EMIR) proposto dalla Commissione il 15 settembre 2010 definisce le misure per migliorare la trasparenza e la gestione del rischio nel mercato dei derivati OTC, così come i requisiti per le performance di attività delle controparti centrali (CCPs) e dei depositi commerciali.

C’è voluto un po’ di tempo per finalizzare questo testo e ora, dopo lunghe discussioni, il Gruppo S&D è soddisfatto del risultato. Il regolamento è solido ed esauriente per le imprese finanziarie e ben calibrato riguardo alle imprese non finanziarie e ai fondi pensione. Si sarebbe potuto fare di più sul ruolo dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), ma il Consiglio è stato molto severo sulla materia. Dal punto di vista dei Socialisti & Democratici e nell’ottica di una tassa sulle transazioni finanziarie è di estrema importanza il fatto che tutte le informazioni sui contratti derivati saranno disponibili alle autorità europee rilevanti.


giovedì 9 febbraio 2012
Agenzie di rating, maggiore competizione e ridimensionamento

Le agenzie di rating ‘sbagliano molto’, contano troppo e sono troppo esposte ai conflitti di interesse. ‘Vanno ridimensionate’ e indotte ad una maggiore competizione.

E’ l’obiettivo del relatore per il Parlamento europeo del regolamento sulle agenzie di notazione, l’eurodeputato Pd Leonardo Domenici, che ha presentato una serie di emendamenti in cui tra l’altro si punta a ‘proibire il rating non richiesto dei debiti sovrani‘ e a ridurre l’automaticita’ delle conseguenze delle valutazioni. Inoltre la Commissione Ue e’ invitata a individuare una entita’ indipendente che possa emettere rating, sia essa gia’ esistente (come Bce o Bei) o una agenzia europea creare ex novo. Per Domenici l’authority europea di sorveglianza dei mercati, Esma, dovra’ avere il compito si stilare un rapporto annuale – una sorta di pagella – sulle performance delle agenzie di rating.

Infine, per assicurare la totale indipendenza delle agenzie, agli azionisti e membri delle agenzie non devono essere permesse partecipazioni incrociate ne’ il possesso di quote dei soggetti valutati.
Il rapporto Domenici sara’ presentato nella Commissione parlamentare Econ il 28 febbraio. Entro il 22 marzo i gruppi politici potranno presentare i loro emendamenti. Il voto in Econ e’ previsto per il 21 maggio, quello in plenaria nella sessione di luglio.

I quattro punti fondamentali (clicca qui)

| Credits ANSA