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Archivio categoria: Parlamento Europeo

lunedì 14 novembre 2011
Plenaria del 14 – 17 novembre, quel che c’è da sapere

E’ iniziata oggi la sessione plenaria di novembre a Strasburgo. Tra le priorità del Gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo segnalo in primis la presa di posizione a favore del divieto europeo alla speculazione sui debiti sovrani in cui emerge come questa legislazione sullo short selling sia una delle più importanti per affrontare la crisi dell’eurozona, in particolare per scoraggiare la speculazione contro i debiti posseduti dagli Stati Membri.
Dispiace constatare, come dice il collega lussemburghese Goebbels, che non abbiamo potuto raggiungere un accordo prima. In tal caso, avremmo avuto un’estate molto meno difficile: “Dopo mesi di riunioni del trilogo in cui hanno avuto luogo negoziati lunghi e difficili abbiamo raggiunto un accordo con la Presidenza polacca. Nonostante questo regolamento avrebbe potuto essere più forte in alcune aree il compromesso generale è chiaramente un successo per il Parlamento europeo. In particolare è un successo per il Gruppo S&D perché il testo introduce una divieto de facto sui credit default swaps (CDS) continua >>>


giovedì 6 ottobre 2011
Un concreto passo verso la tassa sulle transazioni finanziarie

Questa mattina il Commissario Algirdas Semeta, responsabile per le materie fiscali, ha presentato al Parlamento europeo la proposta della Commissione europea per l’introduzione di una imposta sulle transazioni finanziarie.

Leonardo Domenici, eurodeputato del Pd e membro della commissione economica al Parlamento europeo, ha così commentato: “Si tratta di un fatto importante e di una prima significativa vittoria per lo schieramento di forze che da tempo si batte contro le speculazioni sui mercati finanziari e affinché il settore della finanza, ampiamente responsabile dello scatenarsi della crisi che stiamo vivendo, dia un contributo per trovare risorse per rilanciare la crescita dell’economia reale e creare nuovi posti di lavoro. Ma la battaglia è tutt’altro che conclusa. La proposta andrà ora all’esame del Consiglio europeo e, quindi, dei governi e le opposizioni sono forti. Occorre dunque creare consenso e sostegno attorno a questa proposta e cercare di superarne alcuni limiti.
E’ importante che il governo italiano dica chiaramente che cosa pensa di questa iniziativa e che si schieri a favore di essa.

continua >>>


mercoledì 28 settembre 2011
L’austerità non risolverà da sola la crisi della Zona Euro

Dopo il voto odierno del Parlamento europeo sulla riforma della zona euro - il cosiddetto six-pack – il vice-presidente del Gruppo S&D, Stephen Hughes, ed il portavoce per gli affari economici e monetari, Udo Bullmann, ha detto in una dichiarazione congiunta:

Il Parlamento europeo ha approvato oggi una riforma della zona euro che avrà conseguenze drammatiche per l’Europa e i suoi cittadini. Il nostro gruppo ha respinto la maggior parte delle proposte negoziate dai conservatori e liberali che hanno la maggioranza sia al Consiglio che al Parlamento europeo.

Abbiamo respinto l’accordo, perché crediamo che ci sia un modo migliore per uscire dalla crisi. La riforma è in realtà un pacchetto di austerità basata su tagli e sanzioni che non lasciano spazio di manovra ad una spesa intelligente e ad investimenti mirati.

Questo renderà le cose peggiori tanto all’economia europea quanto ai suoi cittadini. L’austerità da sola non risolverà la crisi dell’euro. continua >>>